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23/12/2003

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Alla nostra

Non verrà, diceva tra sé e sé, figuriamoci se si farà vedere. Era una giornata magnifica, un 23 terso e tiepido, uno di quei regali che ogni tanto fa dicembre, quando incornicia una giornata di primavera dentro l'inverno. Un po' come oggi, freddo escluso. Mille anni fa lei arrivò, bianca e rossa, stranita e intimidita, gli occhi spalancati davanti alla magnificenza degli ori di Taranto. Ora, se guarda fuori, è lo stesso tramonto infuocato quello che vede, è la stesso tempio quello che abita, dove gli anni danzano così leggeri che nemmeno li senti e si ride insieme di tutte queste volgari mascherate, delle cene dei cretini, della cultura da boudoir, degli inviti alle sante messe di Nostra Signora dell'Ipocrisia e di quelli che suonano il piffero e vorrebbero tanto tu li applaudissi. Stasera si brinda. E si ride più forte che mai.


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