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19/12/2003

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Lou Salomé

C'è un amico che ancora mi chiama Lou e lo so io perché. Comunque, della Salomé non ho mai capito niente e ho capito tutto, al tempo stesso. Oggi, sul Corriere, Cesare Medail la definisce una donna filosofica, "combinazione di una mente fredda e insofferente di ogni disciplina che non sia intellettuale, e insieme di temperamento caldo, accogliente, gioioso". Affascinante mantide religiosa, ha passato la vita a fuggire chi la inseguiva e a inseguire chi la fuggiva, spezzando senza remore il triangolo sentimental-intellettuale che la legava a Paul Rée e Nietzsche. Non era una filosofa, bisogna dirlo. Tuttavia era dotata di uno sguardo acuto e sapeva scrutare nell'animo altrui con rara profondità. Di donne così pare a volte si sia perso lo stampo. Peccato. Del resto, anche i Nieztsche, i Freud e i Rilke non abbondano.


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